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Matera 2019 scommette su 50 imprese innovative italiane

Ultima chiamata per le adesioni al nuovo progetto di Confindustria e Fondazione di partecipazione Matera-Basilicata 2019, per rilanciare le imprese innovative del settore culturale impegnate nella valorizzazione del territorio nazionale.

Scade il 30 luglio il termine per iscriversi al bando “Matera 2019: l’open future delle imprese italiane”. Il progetto è rivolto a 50 imprese che potranno diventare protagoniste dell’evento “Matera Capitale europea della Cultura”. L’idea, nata da Confindustria e Fondazione Matera 2019, vuole dare voce alle giovani aziende con una visione imprenditoriale capace di coniugare economia, politica, territorio e cultura, nel segno dell’innovazione.

Proprio in questi giorni infatti, stanno volgendo al termine gli incontri locali di presentazione del progetto.  Dopo un’anteprima a Matera e Bari,  il tour ha fatto tappa a Roma, Milano, Napoli, Ravenna, Mantova, Taranto e Torino. Un giro d’Italia per raccontare la grande opportunità che Matera 2019 rappresenta.  Le aziende selezionate, potranno beneficiare per tutto il 2019, di uno spazio espositivo in cui raccontarsi ai visitatori, ai media e agli operatori culturali.

Sebbene il settore delle imprese culturali, dopo alcuni anni di difficoltà, stia riguadagnando terreno facendo registrare trend positivi, con +18,1% di ricavi previsti nel biennio 2018-19, la stessa sorte non sarebbe toccata alle imprese innovative italiane.

Partiamo da un dato rilevante. Secondo Seometrics.it, il 63% delle imprese giudica “irrilevante” gli investimenti in ICT per sviluppare la propria competitività.  E’ evidente come la maggioranza delle aziende non abbia ancora consapevolezza in merito all’impatto  della digitalizzazione sia sul business che sulla gestione aziendale. Motivo per cui risulta ancora più complesso immaginare un futuro per le  “imprese innovative”, meglio conosciute come startup.

Nonostante le 8.000 startup  nominalmente registrate in Italia, pochissime tra queste riescono a superare il primo anno di vita. Terminati gli incentivi statali previsti nella fase di avvio, le startup vengono poi abbandonate  nella fase di consolidamento, crescita ed espansione. Ben vengano iniziative che possano dare visibilità alle imprese innovative, ma senza adeguati regolamenti e investimenti, queste difficilmente potranno trasformarsi in aziende solide e competitive.

Vanessa Tusino

Laureata in Comunicazione, social media-addicted, apprendista fotografa e appassionata di storia e letteratura, cura i contenuti redazionali del sito Affari.news.

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