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Panasonic lascia Londra. Continua “l’effetto Brexit”

La multinazionale tecnologica Panasonic ha reso noto che dal mese di ottobre abbandonerà il suo quartier generale nel Regno Unito per spostarsi ad Amsterdam. Il timore per eventuali ripercussioni fiscali a seguito della Brexit ha determinato la decisione, spiega l’amministratore delegato Laurent Abadie.

Le sedi amministrative di Panasonic in Europa sono divise principalmente tra la Germania e la Spagna. Previsto il trasferimento dei dipendenti del settore auditing e fiscale che attualmente operano a Londra. Solo lo staff dell’ufficio delle relazioni con gli investitori rimarrà a Londra.

Tuttavia l’azienda potrebbe comunque considerare la sede inglese come paradiso fiscale se Londra dovesse abbassare le imposte sui profitti delle imprese. La Gran Bretagna aveva infatti prospettato un abbassamento delle tasse per le aziende che manterranno la loro sede nel paese dopo la Brexit.

Ciò nonostante, per alcune società la designazione di “tax heaven” nei paesi dove operano potrebbe comportare un maggior carico fiscale nelle nazioni di provenienza. Abadie ha spiegato che la società ha impiegato 15 mesi per progettare un trasferimento nel Vecchio continente.

Vanessa Tusino

Laureata in Comunicazione, social media-addicted, apprendista fotografa e appassionata di storia e letteratura, cura i contenuti redazionali del sito Affari.news.

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