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Confesercenti affida ai social la sua campagna “anticrisi”

“Dare voce alle imprese”: questo il titolo dell’iniziativa che l’associazione dei piccoli e medi commercianti italiani ha lanciato in rete per spostare il dibattito pubblico sulle difficoltà del settore.

È partita mercoledì 6 giugno, la campagna social ideata da Confesercenti in vista della prossima Assemblea Nazionale. Un percorso necessario per  dare voce agli imprenditori,  le cui aziende negli ultimi anni stanno attraversando momenti di difficoltà a causa dei mancati investimenti da parte dello Stato, dei lacci troppo stretti della burocrazia, del peso della crisi economica che si trascina da  tempo e non in  ultima analisi,  a causa del clima di instabilità politica.

Le imprese vivono oggi un periodo di forte preoccupazione e la fase di incertezza istituzionale e  monetaria si ripercuote sul loro agire quotidiano: dalla Bolkestein che rende ‘precarie’ le concessioni balneari alle rapine che certificano una palese emergenza sicurezza, dalla fatturazione elettronica all’abusivismo che crea non poche difficoltà agli ambulanti, dalla ZTL che taglia fuori i clienti dalle zone commerciali alla lenta e pesante burocrazia che attanaglia gli esercenti italiani, dall’eccesso di fisco che porta in molti ad abbassare definitivamente la saracinesca, fino alla mancanza di regolamentazioni per combattere la concorrenza sleale all’interno degli stessi mercati.

Gli imprenditori non ci stanno, ma accettano le sfide che il sistema economico attuale impone loro ogni giorno, continuando a lavorare, nonostante abbiano visto scemare sempre più la loro voce. Non  a caso, la campagna social che è stata viralizzata sui principali social network, è centrata proprio sul “dare voce”. Questo il messaggio che l’Associazione, guidata dalla presidente Patrizia De Luise, intende lanciare in rappresentanza di tutta la categoria. “Dobbiamo tornare al centro dell’agenda perché se le nostre imprese vivono, vivono anche le città e il turismo. Dobbiamo dire no alla politica che risove tutto stangando attività e famiglie e sostenere gli interventi che fanno crescere e riconoscono la dignità e il lavoro di tutti”– queste le dichiarazioni rilasciate recentemente dalla De Luise, che da giugno 2017, accettando il suo incarico istituzionale, sostiene le istanze e le necessità delle PMI, per risolvere i nodi cruciali che bloccano il mondo delle micro, piccole e medie imprese che da sole rappresentano il 90% del tessuto imprenditoriale italiano.

 

Redazione

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